Un passo indietro…Felicity!

In questi mesi ho recuperato la visione della serie tv Felicity, andata in onda in chiaro in Italia e negli Usa un bel po’ di anni fa ormai.

Trama (wikipedia): Felicity Porter è una bella e intelligente ragazza della California, che sogna di diventare medico come suo padre. Viene ammessa alla Stanford University, e supportata economicamente dai genitori si appresta a realizzare il suo sogno. Ma il giorno della consegna dei diplomi di maturità accade qualcosa di inaspettato… Felicity reincontra Ben, il ragazzo di cui era stata segretamente innamorata al liceo, e la dedica che Ben le scrive sull’annuario la porta a stravolgere completamente i suoi piani per il futuro: contro il volere dei genitori decide di seguire Ben andando a studiare medicina a New York, studi che, in un primo tempo ed all’insaputa dei genitori, abbandonerà per intraprendere la facoltà di arte. Una volta arrivata nella “grande mela“, Felicity deve però scontrarsi con la dura realtà di aver inseguito qualcosa che non c’è (Ben non ricambia i suoi sentimenti), adattandosi così a vivere una vita diversa da quella che aveva sempre immaginato.

 Mi ha attirato molto da subito, dalle prime immagini, da quando insomma Ben (Scott Speedman) scrive la dedica sull’annuario di Felicity (Keri Russell). Essendo una serie di qualche tempo fa, ha catturato la mia attenzione la bellezza delle immagini un po’ scure, delle pause durante i discorsi, dello svolgersi di varie storie insieme mantenendo un ritmo tranquillo e non troppo veloce e bizzarro come vedremo da Gossip Girl in poi. C’era quella narrazione tranquilla che ha caratterizzato anche Dawson’s creek. L’introspezione, la descrizione, la psicologia in primo piano, tutti fattori secondo me bellissimi per un teen-drama. Niente volgarità e niente esagerazioni, a parte solo forse nel finale della 4 ed ultima stagione, cosa che comunque è riuscita bene a JJ Abrams e company. Meglio Noel (Scott Foley)  o Ben?? La domanda d’obbligo. Beh, razionalmente sceglierei Noel, insomma un ragazzo senza ombra di dubbio più tranquillo rispetto al carattere ribelle e tenebroso di Ben. Ma è proprio questo il tipo di ragazzo che spesso ci attira, il ragazzo che purtroppo ci farà soffrire, ma che ti fa provare esperienze incredibili, sentimenti inimmaginabili. Insomma siamo in tante ad aver perso la testa dietro a un Ben Covington  prima o poi.  Il 90% di queste relazioni, nella realtà, finiscono, ma mai dire mai, l’uomo come la donna, secondo me è capace di cambiare per amore. Ma mi verrebbe anche da aggiungere che al giorno d’oggi si pensa più alla libertà individuale che all’amore… ma questo è un altro discorso.

Dunque la risposta definitiva potrebbe essere: scegliete Ben, se avete 20 anni, poi passate a un Noel verso i 30 😉

Un telefilm che mi ero fatta sfuggire negli anni della mia pre- adolescenza ma che sono stata felicissima di aver recuperato in questo momento particolare e di transizione della mia vita.

 

M.

 

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Goodbye Cory

Milioni di fan in tutto il mondo sono devastati dalla morte di uno dei personaggi principali di Glee, parlo ovviamente di Cory Monteith, Finn Hudson nella serie. Inutile dire che anche io ci son rimasta malissimo, prima di tutto perchè un ragazzo di 31 anni non può andar via in questo modo, trovato solo in una camera d’albergo, molto probabilmente dopo aver preso delle droghe. Le mie parole saranno banali, ma a me come ad altre persone è venuta in mente la morte di Heath Ledger, stessa dinamica, un hotel, da soli, ragazzi pieni di talento, con una bella carriera da arricchire ancora e  con una bella compagna al loro fianco, eppure c’è qualcosa che non va…qualcosa di cui molto probabilmente non sapremo più del semplice gossip. Quello che stava attraversando, lo sa solo lui e pochi altri che lo conoscevano bene, noi siamo solo degli ammiratori, che guardavano a Cory come un modello, come un esempio da seguire in quanto a bravura, a talento e per chi l’avesse incontrato anche per la sua gentilezza ed umiltà. Eppure quel bel ragazzone magari stava lottando con dei mostri che l’hanno avuta vinta e noi siamo solo impotenti davanti a tale epilogo e lo ricordiamo nei suoi momenti più felici, nelle canzoni di Glee, nel suono della sua batteria e nei passi da ballerino impedito ihih. Ci mancherà quel sorriso, Cory, noi preghiamo per te, per Lea e per la tua famiglia!

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